Perchè il CMV è importante in gravidanza?

Il CMV è la prima causa infettiva di sordità e ritardo psicomotorio congenito.
Quando una donna contrae l’infezione primaria in gravidanza, il CMV può essere trasmesso al feto (infezione congenita) in poco meno della metà dei casi.
La maggior parte dei bambini infetti non presenta sintomi né alla nascita né successivamente. Ma tanto più precocemente è avvenuta la infezione materna in gravidanza (primo trimestre in particolare) tanto più elevato è il rischio che il bambino, se infettato in utero, manifesti problemi alla nascita o nei primi anni di vita. Alterazioni dell’udito, della vista, difficoltà nell’apprendimento e problemi comportamentali sono le conseguenze che più frequentemente si riscontrano nei bambini con infezione congenita da CMV. Infezioni avvenute oltre il primo trimestre non comportano sintomi o sequele gravi.
Se invece una donna entra in gravidanza avendo già contratto l’infezione primaria nel passato, i suoi anticorpi sono generalmente in grado di proteggere il bambino durante la gestazione. Molto raramente in caso di riattivazione o reinfezione materna il virus riesce a raggiungere e infettare il feto e, ancora più raramente, causa conseguenze gravi nel bambino.
In Italia, poco più della metà della popolazione femminile in età fertile ha anticorpi anti CMV e si stima che 1 bambino ogni 150 nasca con una infezione congenita da CMV.
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