Si può prevenire l’infezione primaria in gravidanza?

29 Luglio 2021 by paolo.incampo
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Sì, evitando di portare alla bocca quanto può essere venuto in contatto con la saliva e le urine di un bambino piccolo.

Per evitare l’infezione occorre prima di tutto sapere quali sono le potenziali sorgenti di virus e come si trasmette. Sia durante l’infezione primaria che le riattivazioni, il virus viene liberato in vari liquidi biologici quali le urine, la saliva, le secrezioni genitali. Inoltre, il virus viene anche liberato nel latte materno e buona parte dei bambini allattati naturalmente viene infettata senza che i lattanti presentino sintomi. Questi bambini, a loro volta, liberano CMVper mesi con la saliva e le urine. Sono quindi i bambini piccoli, in particolare quelli al di sotto dei tre anni, che rappresentano la più importante sorgente di CMV. E’ una delle più efficaci strategie di diffusione mai sviluppate da un virus. Ma conoscere come l’infezione si diffonde consente anche di evitarla adottando questi accorgimenti:

  • baciare i bambini sulle guance o sulla fronte invece che sulla o vicino alla bocca per evitare il contatto con la saliva;

  • non condividere cibo, bevande, posate. Evitare anche di portare alla bocca succhiotti e tettarelle, come pure le manine e i piedini del bambino

  • lavarsi accuratamente e frequentemente le mani con acqua e sapone o altri prodotti igienizzanti dopo aver dato da mangiare a un bambino piccolo o cambiato il pannolino;

  • lavare giocattoli, oggetti e superfici che il bambino può aver toccato o messo in bocca.

E’ stato dimostrato che quando una gestante priva di anticorpi anti CMV, e pertanto a rischio di contrarre l’infezione primaria, mette in pratica le precauzioni sopra elencate, riduce di quasi il 90% la probabilità di infettarsi. E’ importante che queste norme igieniche vengano messe in pratica almeno nella prima metà della gravidanza quando il feto è in pieno sviluppo e il rischio di problemi, in caso di infezione congenita, è maggiore. Una eventuale infezione materna contratta dopo la 20ma settimana ha più probabilità di essere trasmessa al feto ma il rischio di conseguenze si riduce fino a azzerarsi

Foto di Anna Shvets da Pexels

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